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OLIENA_RB
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ORGOSOLO_RB

30 KM 2320 D+

1 stage Oliena -  The Crest

La prima tappa del S.E.T. parte direttamente dall’ Hotel Su Gologone e dopo poche centinaia di metri di strada si inoltra nel bosco sotto le alti pareti di Mt.Udde. Inizia il lunghissimo traverso che tra saliscendi su bosco e pietraie, alternando tratti scorrevoli ad altri tecnici, porta al primo checkpoint 12° km a Mt. Maccione nel piazzale antistante il Rifugio della Coop. Enis (sorgente o acqua minerale in bottiglia 1 lt; possibilità di ristorarsi presso il bar della struttura). Qui si intercetta la strada che si segue per poche centinaia di metri fino a re innestarsi sul sentiero che bypassa la strada asfaltata alzandosi ancora di quota fino al bivio per Daddana. Da qui dapprima su strada forestale (sorgente), ma ben presto su sentiero si continua a salire di quota fino a scavalcare la lunga cresta, seguita fino ad ora, a Scala ‘e Marras.

Guadagnata la cresta ci si tiene sulle rocce per qualche centinaio di metri e poi si prosegue su paesaggio lunare tra piccoli canyon fin sotto la vetta di Mt.Corrasi. Si prosegue e ben presto inizia la discesa verso Scala ‘e Pradu dove si incontra il 2°checkpoint al 21° km (acqua minerale in bottiglia 1lt).

Da Scala ‘e Pradu un altro lungo traverso sempre su roccia viva con qualche saliscendi porta fino alla valle sospesa di Sovana dalla quale prestando attenzione all’ orientamento si inizia la lunga discesa fino a Lanaitto

The first stage of the S.E.T. it starts directly from the Hotel Su Gologone and after a few hundred meters of road it goes into the woods under the high walls of Mt. Udde. Start the long traverse that between salts, descend on wood and rocks alternating sliding sections to other technicians leads to the first checkpoint 12 km to Mt. Maccione in the square in front of the Refuge of the Coop. Enis (source or bottled mineral water 1lt; possibility to eat at the bar of the structure). Here you intercept the road that you follow for a few hundred meters until you are back on the path that bypasses the asphalt road still rising up to the fork to Daddana. From here at first on the forest road (source), but soon on the path you continue to climb up to climb over the long ridge, followed until now, in Scala 'e Marras.

Earned the ridge is held on the rocks for a few hundred meters and then continue on the lunar landscape between small canyons under the peak of Mt.Corrasi. It continues and soon begins the descent towards Scala 'e Pradu where you meet the 2nd checkpoint at 21 ° km (bottled mineral water 1lt).

From Scala 'e Pradu another long traverse always on live rock with some ups and downs leading up to the suspended valley of Sovana from which paying attention to the orientation begins the long descent to Lanaitto.

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38 KM 2200 D+

2 stage Orgosolo - The Forest

La seconda tappa parte direttamente dal primo campo e segue il fondovalle di Lanaitto fino all’innesto con il Doloverre di Surtana, una valle sospesa, che si percorre per circa un terzo del suo sviluppo fin sotto le pendici del Mt.Tiscali. Si inizia a salire con forte pendenza fino alla base di P.ta Doronè per poi scendere per una breve tregua all’ interno di un canyon che si abbandona quasi subito per iniziare la salita più impegnativa della giornata sia come dislivello che come terreno e che conduce all’altipiano di Campu Donianicoro. Da qui bisogna cercare di seguire la traccia che si tiene alla dx del campo e che in direzione sud porta poco oltre Nuragheddu (sito archeologico) che si scorge su un piccolo rilievo sulla dx. Poco oltre si imbocca il sentierino che conduce a Su Sercone a cui prestare un po’ di attenzione; si costeggia l’immensa dolina carsica per poi riprendere un sentiero più battuto. Tra fittissimi boschi di leccio ci si riporta in cresta presso Scala S’Arenargiu 1° checkpoint 14°km (acqua minerale in bottiglia 1lt). Dal checkpoint si segue la rotabile forestale in discesa che presto si inoltra nella fittissima foresta di Orgosolo in località Fundales. Sul percorso diverse fontane sempre attive. Si prosegue sempre dentro il bosco tenendo la traccia sotto controllo, a tratti invasa da alberi caduti dopo le forti nevicate del 2017, fino a ritrovare le rocce delle sovrastanti pareti.

Si segue da qui sempre una rotabile fino ad un anfiteatro roccioso ed un pascolo, attraversato il quale si segue verso destra il bellissimo sentiero tra la macchia che scende fino alla fonte di Sa Senepida 2° checkpoint 27°km (fontana acqua potabile sempre attiva o acqua minerale in bottiglia).

Sempre su rotabile forestale nel bosco si raggiunge tra saliscendi l’altipiano di Campu Su Mudrecu che si attraversa fino a incontrare il bosco primario di Sas Baddes.

Da qui prestare molta attenzione alla traccia, il sentiero è tracciato con segnavia bianco rossi, ma anche qui le intense nevicate hanno fatto crollare sulla traccia diversi alberi secolari.

Dopo il bosco si scende con continuità su ottimo sentiero molto corribile fino al fondo valle dove si arriva alla zona di Giunturas (sa Giuntura – la confluenza tra Codula Orbisi e il Flumineddu). Qualche minuto di tregua e poi l’ultima salita della giornata, ma molto impegnativa, che conduce direttamente all’ arrivo ed al campo 2.

The second stage starts directly from the first field and follows the valley floor of Lanaitto up to the graft with the Doloverre di Surtana, a suspended valley, which runs for about a third of its development up to the slopes of Mt.Tiscali. It starts to climb steeply up to the base of P.ta Doronè and then descend for a short respite into a canyon that is almost immediately abandoned to start the most challenging climb of the day both as a difference in height and as terrain. at the Campu Donianicoro plateau. From here we must try to follow the track that is held on the right of the field and that leads south slightly beyond Nuragheddu (archaeological site) that can be seen on a small hill on the right. A little further on, take the path that leads to Su Sercone, to which you can pay attention; go along the immense karst sinkhole and then take a more beaten path. Among dense woods of holm oaks we return to the ridge near Scala S'Arenargiu 1 ° checkpoint 14 ° km (bottled mineral water 1lt). From the checkpoint follow the downhill forest road that soon enters the dense forest of Orgosolo in Fundales. On the path different fountains always active. It continues always said the forest keeping track under control, sometimes invaded by trees fallen after the heavy snowfall of 2017, until you find the rocks of the overhanging walls.

From here always follow a rolling road to a rocky amphitheater and a pasture, crossed which you follow to the right the beautiful path between the scrub that descends to the source of Sa Senepida 2nd checkpoint 27 ° km (drinking water fountain always active or bottled mineral water).

Always on a forest road in the woods you can reach the high plateau of Campu Su Mudrecu, which you cross up to meet the primary wood of Sas Baddes.

From here pay close attention to the track, the trail is marked with red white markings, but even here the intense snowfalls have brought down several centuries-old trees on the track.

After the forest you go down with continuity on a very good trail to the bottom of the valley where you get to the area of ​​Giunturas (sa Giuntura - the confluence between Codula Orbisi and Flumineddu). A few minutes of respite and then the last climb of the day, but very demanding that leads directly to the finish line and to the field 2.

URZULEI_RB
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DORGALI_RB

41 KM 1300 D+

3 stage Urzulei – The Canyon

La terza tappa è una delle più lunghe, ma anche quella con il minor dislivello soli 1300 mt, per recuperare un po di gambe per le tappe successive.

Si parte in salita per guadagnare successivamente una carraia che in falsopiano attraversa ampi pianori collegati da brevi salite, si è allo scoperto con vedute a 360° sulle tappe precedenti.

Si prosegue seguendo il corso di Codula Sa Mela fino al ponte crollato 1° checkpoint 12°km, subito dopo si devia a dx sempre su rotabile e ci si inoltra lungo il corso di un torrente che a seconda delle annate andrà guadato in più punti.

Si prosegue fino alla località di Fundu ‘e Monte (sorgente) alle pendici di Mt.Pisaneddu una delle cime più alte della gara con i suoi 1254 mt.

Si sale fino in cima dove è presente un traliccio abbandonato, dall’alto si vedrà la valle sottostante con la rotabile a fondo naturale da seguire sull’ altipiano fino lasciarla al 26° km 2°checkpoint (acqua minerale in bottiglia).

Il percorso si addentra ora con un sentiero che risale non troppo bruscamente un costone sopra la sottostante Codula Orbisi per circa due chilometri, senza preavviso, devia a 90° spostandosi sulle placche di calcare ad andare a cercare la cresta sovrastante da seguire senza traccia per altri due chilometri.

Seguendo scrupolosamente la traccia si raggiunge il punto di svalico che porta in ripida discesa verso Genna Silana sulla strada statale - 3°checkpoint 30° km (Bar e punto extra food).

Da qui si imbocca il sentiero che porta sin dentro la Gola di Gorroppu di cui si vedrà l’immensa uscita sulla Valle di Oddoene, si riguadagna un po di quota per poi concludere la tappa su un comodissimo sentiero che costeggiando il torrente (fontane sempre attive sul percorso) porta fino al ponte di S’Abba Arva dove saà posizionato il 3° campo.

The third stage is one of the longest, but also the one with the lowest difference in height only 1300 meters, to recover a bit of legs for the following stages.

It starts uphill to gain successively a carriageway that crosses large plateaus connected by short climbs, has uncovered with 360 ° views on the previous stages.

Continue following the course of Codula Sa Mela up to the collapsed bridge 1st checkpoint 12 ° km, immediately after you turn right again on a road and you go along the course of a stream that depending on the year will be waded in more points.

Continue to the town of Fundu 'e Monte (source) on the slopes of Mt.Pisaneddu, one of the highest peaks of the race with its 1254 meters.

You climb up to the top where there is an abandoned trellis, from above you will see the valley below with the roadway with natural background to follow on the plateau up to leave it at the 26th km 2nd checkpoint (bottled mineral water).

The path now enters with a path that goes up a not too sharply a ridge above the underlying Codula Orbisi for about two kilometers, without warning

iso, deviates to 90 ° moving on the limestone plates to go looking for the ridge above to follow without trace for another two kilometers. Following the track scrupulously you reach the point of svalico that leads in steep descent towards Genna Silana on the highway - 3rd checkpoint 30 ° km (Bar and extra food point). From here take the path that leads to the Gola di Gorroppu of which we will see the immense exit on the Valley of Oddoene, regained a bit of altitude and then conclude the stage on a convenient path that runs along the stream (fountains always active on the path) leads to the bridge of S'Abba Arva where saà placed the 3rd field.

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35 KM 2200 D+

4°Stage Dorgali – The Secret Cave

La quarta tappa porta al sito archeologico tra i più famosi e rinomati dell’intera Sardegna, la dolina carsica dove è situato il Villaggio Nuragico di Tiscali e non secondario aspetto dello stage, si arriva al mare.

Si inizia con una ripida e tecnica salita dove sarà necessario utilizzare anche le mani che porta dentro il Doloverre di Surtana, già toccato ma al suo ingresso da Oliena, lo si segue per un breve tratto fino a trovare il bivio con indicazioni Scala ‘e Cuccuttos. Si sale in ripidissima salita su roccia e detriti e si prosegue in un labirinto di rocce ed alberi fino al Cuile Su Praicarzu. Da qui si scende fino ad incontrare una mulattiera principale che conduce all’innesto per il sito archeologico e che si segue fino al suo interno, si effettua un giro ad anello dentro la dolina per poi uscire ed andare a prendere un altro sentiero che riporta giù alla valle attraverso una spettacolare fessura nella roccia.

Si entra ancora una volta da qui dentro la valletta di Surtana che si segue per poco fino ad un bivio ben segnalato che dopo vari sali scendi ed alcuni chilometri, passando per gli ovili di Sas Traes e Sos Mojos porta alle pendici del bel torrione rossastro di M.te Tundu.

Inizia la ripida e tecnica discesa che porta in breve alla Valle di Oddoene presso un guado 1° checkpoint 15°km (acqua minerale in bottiglia 1lt).

Passato il check si imbocca una lunga salita su strada forestale di 6km che porta fino alla statale con 700 d+; traversata la statale si continua a salire fino all’arco di Suttaterra.

Da qui inizia il tratto di 5 km più impegnativo della gara per l’orientamento e la ricerca di una traccia da seguire, interamente senza sentiero si dovrà seguire come si potrà la lunga cresta fino ad incontrare una pista in prossimità di un caprile abbandonato da seguire fino ad una strada.

Si segue a questo punto per qualche km la strada a tratti cementata che conduce alla località di Buchi Arta.

Poco prima degli omonimi ovili si abbandonerà per buttarsi a capofitto nella sottostante piccola forra che conduce alla Codula Ilune. Ancora pochi chilometri sul greto del torrente su sabbia e ciottoli per trovarsi sulla spiaggia di Cala Luna e al campo 4.

N.B. In caso di condizioni meteomarine avverse il campo 4 all’interno del Grottone di Cala Luna sarà inagibile; in questa evenienza il campo sarà allestito in Località Buchi Arta.

The fourth stage leads to the archaeological site of the most famous and renowned in Sardinia, the karst dolina where the Nuragic Village of Tiscali is located and not secondary aspect of the stage, yes arrives at the sea.It starts with a steep and technical climb where you will also need to use the hands that carry inside the Doltersthe of Surtana, already touched but at its entrance from Oliena, you follow it for a short distance until you find the junction with directions Scala 'e Cuccuttos. Climb up steep rock and debris and continue through a maze of rocks and trees to Cuile Su Praicarzu. From here you go down until you meet a main mule track that leads to the graft for the archaeological site and that you follow up inside, you make a ring ride inside the doline and then go out and go to take another path that brings down to the valley through a spectacular crack in the rock.It is entered once again from here in the valley of Surtana that follows for a little until a well-marked crossroads that after several ups and downs and some kilometers, passing through the sheepfolds of Sas Traes and Sos Mojos leads to the slopes of the beautiful reddish tower of Mt. Tundu.Start the steep and technical descent that leads shortly to the Valley of Oddoene at a ford 1st checkpoint 15 ° km (bottled mineral water 1lt) .Passed the check you take a long climb on a 6km forest road leading to the state road with 700d +; crossing the main road you continue to climb up to the arch of Suttaterra. From here begins the stretch of 5 km more challenging than the race for the orientation and the search for a track to follow, entirely without path you will have to follow how long you can ridge up to meet a trail near an abandoned goat to be followed up to a road. At this point for a few kilometers follow the cemented road that leads to the town of Buchi Arta. Shortly before the homonymous sheepfolds it will abandon itself to throw itself headlong into the small gorge below that leads to the Codula Ilune. Just a few kilometers on the riverbed of the creek on sand and pebbles to be on the beach of Cala Luna and the camp 4.N.B. In case of adverse weather conditions, the field 4 inside the Cala Luna Grottone will be unusable; in this case the field will be set up in the locality Buchi Arta.

BAUNEI_RB
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47 KM 2700 D+

stage Baunei – The Sea

Tappa interamente fronte mare che si toccherà in più punti. La tappa più lunga con i suoi quasi 50 km e 2700 mt di dislivello.

Si parte dalla spiaggia, dal campo 4 e ripassati di fronte alla struttura si sale subito su un inconsueto, per questo territorio, fondo di basalto. Con ripidi tornanti alternati a brevi discese si raggiunge l’Arco di roccia di Lupiru, nell’omonima valle per poi guadagnare quota su una bellissima mulattiera sempre su fondo molto pietroso. Prestando attenzione alla traccia ad un tratto si abbandona la carraia con svolta secca a sx a raggiungere i caprili di Sa Sedda De Eranu (Saccedderano in carta IGM) e ‘Irove Longu.

Segue una bella discesa scorrevole nel bosco con un traverso ancora ad affacciarsi sul mare prima dell’ultima discesa fino Cala Sisine; da qui ancora qualche chilometro sul greto del torrente (codula) fino a raggiungere il 1°checkpoint 11° km (acqua minerale in bottiglia).

Inizia uno dei tratti più duri della tappa con una salita ripida, ma in uno scenario veramente selvaggio, ad incontrare le pareti che in alto sembrano sbarrare il cammino.

Si scollina in un primo momento all’interno di un bel bosco di leccio, con un fondo finalmente morbido e terroso, ma che dura ben poco. Raggiunto il Caprile Anidei si riprende a salire in un labirinto di rocce e alberi che porta con vari stretti tornanti finalmente alla cresta di Serra Ovara, presso una testimonianza del valore stesso dell’acqua in questi territori, Su Pussettu, una riserva idrica che sfrutta una cavità naturale che fa da impluvio, riserva preservata da un enorme coperchio di legno realizzato in loco.

Si segue ora la lunga cresta di Serra Ovara fino alla località Ololbizzi dove si tocca solo per pochi metri la strada sterrata che porterebbe a Cala Sisine. Si lascia subito la strada per riportarsi sulla cresta tra Urele e Piredda su sentiero molto tecnico con lame affilate di calcare.

Tornati sulla strada principale la si segue questa volta per un bel tratto fino a svoltare in Baccu Sterru riconoscibile per il terreno rosso e la folta foresta di felci arboree fino a raggiungere Su Sterru, una voragine di ben 300 mt di profondità a campata unica, che la rende tra le più profonde d’Europa.

Si prosegue su fondo basaltico fino ad incontrare un'altra sterrata che si segue fino al 2° checkpint 25,5°km (acqua minerale in bottiglia). Da qui si rimonta un altro sentiero che porterebbe a Cala Goloritzè, ma che andrà abbandonato prima prestando attenzione alla traccia, uscendo dalla gola sulla destra.

Ci si alza su traverso su terreno a tratti sconnesso dalle alluvioni fino a rimontare dapprima una mulattiera e subito dopo una strada a fondo naturale che andrà seguita per circa 8km.

La si lascia in prossimità di un bivio sulla sinistra, poco dopo ci si troverà di fronte ad un cancello da scavalcare con apposita scala sulla destra, ed in breve ci si trova al 3°checkpoint 36°km (acqua minerale in bottiglia).

Si aprirà in breve uno dei paesaggi più incredibili dell’intera gara con la discesa sospesa sulla cengia Giradili verso Pedralonga, il monolite che si vedrà a fondo valle lungo la costa.

5km di discesa tecnica fino al mare per poi costeggiarlo per altri 5km fino all’arrivo a Santa Maria Navarrese.

Il sentiero finisce in prossimità di un belvedere e da li si troveranno le segnalazioni da seguire fino alla spiaggia e successivamente all’arrivo ufficiale di fronte all’Hotel Lanthia.

Tap entirely seafront that will touch in more points. The longest stage with its almost 50 km and 2700 meters in altitude. It starts from the beach, from camp 4 and passed in front of the structure climbs immediately on an unusual, for this territory, basalt bottom. With steep hairpin bends alternating with short descents you reach the Lupiru Rock Arch, in the homonymous valley and then gain altitude on a beautiful mule track, always on very stony ground. Paying attention to the track suddenly abandon the cart with a turning point left to reach the caprili of Sa Sedda De Eranu (Saccedderano in IGM paper) and 'Irove Longu.It follows a nice sliding down in the woods with a cross still facing the sea ​​before the last descent to Cala Sisine; from here still some kilometers on the riverbed of the stream (codula) until you reach the 1st checkpoint 11 ° km (bottled mineral water) .It starts one of the hardest stretches of the stage with a steep climb, but in a really wild scenery, to meet the walls that seem to block the path at the top. First of all, you'll come to the inside of a beautiful holm oak wood, with a fund that is finally soft and earthy, but which lasts very little. Reached the Caprile Anidei it resumes to climb in a labirinth of rocks and trees that brings with various tight hairpin turns finally to the crest of Serra Ovara, near a testimony of the same value of the water in these territories, Su Pussettu, a water reserve that exploits a natural cavity that acts as an impluvium, a reserve preserved by a huge wooden cover made on site. Now follow the long ridge of Serra Ovara up to the town of Ololbizzi where you only touch the dirt road that leads to Cala Sisine for only a few meters. You immediately leave the road to get back on the crest between Urele and Piredda on a very technical path with sharp limestone bladesis. Returning to the main road, follow it for a good stretch until you turn into Baccu Sterru recognizable by the red soil and the thick forest of tree ferns until you reach Su Sterru, a chasm of 300 meters deep with a single span, which It makes it one of the deepest in Europe. It continues on basalt ground up to meet another dirt road that follows up to the 2nd checkpint 25.5 ° km (bottled mineral water). From here we go back another path that would lead to Cala Goloritzè, but that will be abandoned before paying attention to the track, coming out of the gorge on the right. You get up on crosswise terrain, sometimes uneven from the floods until you go back to a mule track and immediately after a natural road that will be followed for about 8km.La you leave near a fork on the left, shortly after you will find in front of a gate to be climbed with a ladder on the right, and soon you are at the 3rd checkpoint 36 ° km (bottled mineral water) .You will soon open one of the most incredible landscapes of the entire race with the descent suspended on the Giradili ledge towards Pedralonga, the monolith that you will see at the bottom of the valley along the coast.5km of technical descent to the sea and then coast for another 5km until the arrival in Santa Maria Navarrese.The path ends near a lookout and from there you will find the signs to follow up to the beach and then the official arrival in front of the Hotel Lanthia.

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